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Don Bosco, si lavora per il futuro

20 Giugno 2010
di vicedirettore

Un titolo regionale giovanile, pianificazione societaria e soprattutto rinnovate ambizioni.

 

Prove tecniche di trasmissione per il nuovo corso del Don Bosco, società che punta al rilancio nel panorama della pallacanestro locale, teatro disertato da tempo. Il primo squillo è intanto offerto dal recente successo della compagine Under 12 targata Mini Basket Chiadino, una consolidata filiale salesiana che in in questi anni si avvalsa delle cure di Franca Pavone e Matteo Praticò, prima di tornare all'ovile tecnico di via dell'Istria, alla corte di Romano Marini e Massimo Garbin.

La Chiadino è stata la trionfatrice del campionato regionale Esordienti, impresa maturata nei tre successi di fila nel girone finale, ottenuti contro Cordenons ( 58 – 38), l'Ardita Gorizia ( 47 – 46) e soprattutto ai danni della Pallacanestro Trieste, la vera cugina, piegata con il punteggio di 45 – 40. Il primato regionale conquistato da uno dei serbatoi del Don Bosco accompagna nel contempo il piano di rinascita della “ casa madre”, sodalizio che ha rinsaldato le fila societarie, unendo gli sforzi del presidente Massimiliano Lezzi e del vice Stefano Attruia, con le mire di Massimo Sossi, il vertice dei Salesiani, il marchio collaterale a carattere giovanile della storica realtà triestina del basket:” Il titolo regionale in campo Esordienti è il punto di partenza, senza scordare l'eccellente terzo posto conquistato quest'anno anche dagli Under 19 – ha affermato Sossi – sono traguardi vitali, maturati in circa otto anni di duro lavoro, da cui articolare il cammino del nostro totale rilancio.

Un discorso che deve estendersi e coinvolgere fortemente la prima squadra ora in serie D. Per farlo incrementeremo le collaborazioni – ha aggiunto il presidente dei Salesiani – soprattutto per quanto concerne l'asse con la Pallacanestro Trieste”.
Asse che preannuncia i primi nomi papabili. Giocatori già quotati come i giovani Dagri, Scutiero e Depetris potrebbero gravitare nell'orbita del Don Bosco candidato ad una stagione di vertice, con prospettive che non si limitino alla annata di transizione. L'altro punto fermo richiama il colore della tradizione estiva. Sino al 18 giugno l'area dell'oratorio di via dell'Istria è il teatro serale della festa corredata da tornei legati ad ogni categoria, anche per il non tesserati. Una classica quindi, ma che quest'anno sembra annunciare i temi più attesi, quelli della riscossa.