
Serie C2, destini diversi per le squadre triestine
16 Febbraio 2010
di vicedirettore
Passiamo in rassegna il primo campionato regionale del Friuli Venezia Giulia, ovvero la Serie C2. Per quanto riguarda questa stagione, sono cinque le formazioni del capoluogo giuliano che prendono parte al torneo: chi sta marciando a gonfie vele è sicuramente il Santos Trieste, che sta lottando per le prime posizioni.
Nuovo coach (Franco Gregori) e nuove addizioni importanti come l'asse play/pivot Giacomi-Visciano direttamente dalla C Dilettanti del Bor Radenska: con loro, un nucleo di "senatori" composto dai vari Mezzina, Max Vlacci e Fumarola, senza dimenticare l'apporto del "Doc" Alessio Contento e il ritorno del Professor Luca Bembich in posizione di ala. La seconda formazione di vertice di Trieste è la Servolana Lussetti, che oramai può definirsi una "nicchia" della dinastia Pozzecco: si, perchè dopo aver schierato in campo la mitica "mosca Atomica" Gianmarco Pozzecco per una partita, in questa stagione continua a tenere alto il nome della famiglia, con il quarantenne Gianluca sempre decisivo sul parquet e papà Franco a fare da supervisore in panchina, a fianco dell'esordiente allenatore Bisca. Anche quest'anno la società servolana ha puntato su alcuni giovani interessanti quali i lunghi classe '90 Crevatin e Medizza, senza però dimenticare anche altri giocatori futuribili come il tiratore friulano Gnesutta, il playmaker Matteo Sain (classe '86 ex Don Bosco, Pallacanestro Trieste, Ronchi e Rosarno) e l'esterno Dagnello.Neopromossa, ma con grandi ambizioni il Breg San Dorligo: la formazione di Dolina ha un santone del calibro di Tomislav Krasovec in panchina e può contare sulla coppia di "fenomeni dell'Est" formata dal grillo salterino Elvis Klarica (ala di 198 cm) e dal tiratore folle Melvis Haskic, ex Venezia Giulia Basket. Assieme a loro, il Breg ha messo un vero e proprio muro sotto canestro richiamando in attività Stefan Samec, 130 chili al servizio di un paio di mani da clavicembalista, e dando ancora fiducia ai due metri di Zeriali. Oltre a loro, spazio sul perimetro a Daniele Bozic, Simone Lokatos ed all'89 Paulin, scuola Pordenone.
Chi ha puntato nettamente sui giovani è il Venezia Giulia Basket, che sull'annata '93 dell'Azzurra (Urbani, Ruzzier, Moschioni, Floridan) ha costruito metà squadra: per il resto, conservati solamente Germani e Delise del vecchio roster, coach Mengucci ha chiamato uomini di fiducia come i due bomber Furigo e Schina, il pivot Monticolo e il playmaker quarantunenne "Maki" Cerne.
PIù in difficoltà delle altre il Bor Radenska: retrocessa dalla C Dilettanti, ha rivoluzionato la squadra in estate, puntando sui giovani (Alberti, Bole, Bocciai, Crevatin, Sustersic) e puntellando il roster con l'esperienza di Krizman e Stokelj, oltre al rientro di Madonia. A metà campionato, però, l'esonero di coach Mura e l'avvento di Rogelio Zovatto ha fatto si che la società abbia poi corretto il roster nella pausa invernale, con l'arrivo della guardia Zanini e del "Cigno" Marco Pilat, che dopo una pausa di sette mesi ha deciso di ricominciare a giocare.
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