
A Dilettanti, tutti dietro alla Fortitudo
Il Girone A della A Dilettanti, dove è inclusa la Pallacanestro Trieste, annovera un nome molto importante e che agli appassionati di pallacanestro
dirà più di qualche cosa: stiamo parlando della Fortitudo Bologna, nettamente la favorita del girone, che dopo il fallimento è ripartita dal terzo
campionato nazionale con una squadra ricca di nomi di spessore per la categoria (Cittadini, Malaventura, Gigena, Muro).
Assieme alla mitica F, altre due squadre formano il trittico di favorite per la promozione finale: stiamo parlando di Forlì e di Ozzano. La squadra romagnola
conta su una rosa alquanto lunga con le punte nel mezzolungo Farioli, esperto in promozioni, e nel regista Andres Pablo Forray, oriundo classe 1986 che
dalle nostre parti è conosciuto per aver militato nello Jesolo Sandonà. Ozzano, invece, è la vera sorpresa dell'anno: team che ha ben nove elementi
sotto i 24 anni ed un solo giocatore "over", cioè l'ala ventottenne Riccardo Perego. Per il resto, un mix di gioventù, entusiasmo e buoni risultati che sta
infiammando l'Emilia e sta tenendo testa alle altre due regine.
Si passa poi per nomi importanti che hanno fatto la storia della pallacanestro come la Tezenis Verona, erede di quella Mash che qualche anno fa militava in Serie
A con i vari Iuzzolino, Henry Williams, Dalla Vecchia e Galanda, ma possiamo trovare anche realtà in crescita quali l'ambiziosa Trento, Brescia, Treviglio, Omegna,
Castelletto Ticino ed Osimo.
Non dimentichiamo poi la Montecatini del quarantunenne leone Andrea Niccolai, o formazioni quali Fidenza e Riva del Garda, sempre toste e dure da battere: per
quanto riguarda l'ultimo posto, invece, il nome della retrocessa sembra già definito. Si tratta di Jesolo Sandonà, team veneto che era già partito piuttosto in ritardo
con la costruzione della squadra e che sta smobilitando poco a poco (ceduto anche il leader Davide Tisato) e sta dando spazio a giovani locali e a qualche
marpione della categoria come Andrea Cagnin, Massimo Guerra ed Alessio Carniato.
La Pallacanestro Trieste, dal canto suo, affronta questo campionato con una formazione giovane e con qualche puntello d'esperienza (Bocchini su tutti), ma che da quest'anno ha anche una maggior connotazione triestina, con il gioiellino classe 1991 Marco Spanghero (play/guardia), il lungo Stefano Crotta, che dopo l'esperienza al Montepaschi
è tornato all'ovile, l'ala Andrea Colli e il tiratore Andrea Cigliani. Il tutto, corredato da alcuni giocatori come Lenardon, Benevelli, Benfatto e Marisi, che possono dare consistenza al gruppo condotto da Massimo Bernardi.

