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Festa del Remo, gli Special Olympics nella due giorni di canottaggio

05 Luglio 2017
di vicedirettore

Una due giorni di canottaggio e non solo, sabato e domenica a Trieste,

nella quale gli atleti Special Olympics trovavano il loro giusto spazio, grazie all'organizzazione della 2° Festa del Remo organizzata dalla STC Adria 1877 e da un Comitato Regionale del FVG del Presidente Massimiliano d'Ambrosi sempre molto sensibile e ricettivo nei confronti di questo tipo di iniziative.

La dozzina di atleti SO che l'Adria sta da tempo seguendo nella sua sede grazie all'opera preziosa e competente di Luciana Sardo e Giorgio Turk, trovava i migliori compagni di questo breve viaggio a Nord Est d'Italia, negli atleti ed accompagnatori della Tevere Remo, della Velocior di La Spezia e della Canottieri Firenze, che assieme vivevano momenti di emozione e commozione nei quali lo sport del canottaggio fungeva da collante. Dopo un convivio nella sede dell'Adria venerdì sera, con lo scopo di reciproca conoscenza tra quelli che poi sarebbero stati gli attori principali della 2° Festa del Remo, colazione tutti assieme sabato mattina, e poi pronti per le prove di indoor rowing, che tutti potevano seguire da un enorme schermo posto davanti ai remoergometri. Passione e sensibilità si amalgamavano spontaneamente da parte dei tecnici come degli splendidi volontari, che poi si riversavano sui ragazzi e ragazze Special, la cui prova ai remoergometri della durata di 1 minuto esigeva una chiave di lettura diversa di quella di un mero risultato sportivo, significando molto di più. Perchè se potessimo essere negli occhi e nella mente di questi ragazzi, probabilmente, senza false presunzioni, potremmo pensare al loro lungo viaggio, ad un anche se temporaneo distacco dalla famiglia, ad una autonomia che cresce grazie allo sport e che contribuisce a far uscire allo scoperto le splendide qualità che questi ragazzi hanno in loro e che grazie ad iniziative come queste contribuiscono ad evolvere in maniera positiva la loro vita sportiva e di conseguenza quella di relazione. Le prove singole di indoor rowing si inanellavano sabato mattina nel salone dell'Adria, e la felicità traspariva dai volti dei ragazzi Special Olympics come su quelli dei loro genitori ed accompagnatori, una volta di più coscienti che questo dello sport, rappresenta uno dei percorsi che oramai i ragazzi e le ragazze si sono cuciti addosso e che li accompagna nella pratica quasi quotidiana. Gli incoraggiamenti ed i complimenti anche tra atleti di diversa estrazione societaria sono state le fotografie più vere della mattinata dedicata all'indoor rowing che trovava poi epilogo nella staffetta 4 X 1' nella quale traspariva ancora una volta la spontanea collaborazione tra i partecipanti. Le premiazioni sulla terrazza dell'Adria al termine, ed il pranzo tanto atteso tutti assieme, rappresentavano un momento di ulteriore aggregazione e di divertimento per tutti.
Il pomeriggio di sabato, grazie al Presidente dell'Adria, Francesco Fegitz, splendido anfitrione, veniva riscoperta la vocazione turistica di una Trieste dai mille volti, che destava curiosità e genuina ammirazione del gruppo, favorendo un binomio imprescindibile tra sport e cultura, mentre la sera, l'ospitalità del Saturnia, che festeggiava la Regata dell'Europa Unita, era occasione magica di inclusione di un gruppo nel gruppo dove il canottaggio era denominatore comune e che lasciava libero spazio nel post cena ad una spontanea coreografia danzante dei ragazzi Special, favorita dalla musica del vicino circolo velico impegnato in una regata in notturna.
Domenica mattina era la volta delle prove in barca nell'ambito delle gare regionali sprint sul lungomare di Barcola. 250 metri che se possono sembrare pochi, raccolgono l'essenza di quanto i ragazzi Special Olympics hanno avuto ed hanno dato al canottaggio. Per molti degli ospiti, era l'impegno fisico e mentale per il superamento della difficoltà di uscire su una barca diversa da quella con la quale erano abituati, con compagni diversi, su un elemento liquido che non era il loro fiume, per buona parte della mattinata battuto da un vento che sollevava delle onde fastidiose. Le serie in doppio canoè prima e nella prova conclusiva in jole a 4 erano salutate da applausi spontanei di un pubblico sulla riva che apprezzava il gesto sportivo dei ragazzi e dei loro partner, che gettati i timori dei primi momenti alle spalle, pregustavano ogni metro vogato che li separava dall'arrivo.
Alle premiazioni, al termine della manifestazione, partecipava, e ci fa piacere ricordarlo, anche quel Mauro Morassut, Presidente della Consulta Territoriale delle Associazioni Disabili della Provincia di Trieste, ex canottiere alla Nettuno e del CUS Trieste, prima dell'incidente che giovanissimo lo aveva costretto sulla sedia a rotelle, che con grande soddisfazione salutava i ragazzi Special Olympics, veri protagonisti della 2° Festa del Remo del Friuli Venezia Giulia.