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Rugby, con Egor più strutture per lo sport

12 Maggio 2012
di vicedirettore
Non solo rugby. Il festival Egor non rappresenterà un punto di arrivo bensì un vero elemento di svolta per lo sport triestino e regionale: l’imponente opera di riqualificazione messa in cantiere nel comprensorio di Prosecco si pone infatti il duplice obiettivo di fornire all’organizzazione strutture idonee alla disputa del torneo in programma tra il 14 e il 18 giugno e di lasciare in eredità alle società sportive del territorio, che hanno già trovato un punto di intesa, un importante patrimonio per coltivare la pratica di svariate discipline sportive. Non cattedrali nel deserto dunque, ma un’oculata azione di recupero di aree fatiscenti da destinare ai giovani e utili a ospitare manifestazioni di portata internazionale.
L’assessore regionale allo Sport Elio De Anna e il suo omologo in Comune Emiliano Edera hanno così compiuto un sopralluogo nel sito di Prosecco per verificare di persona lo stato di avanzamento dei lavori e il rispetto dei tempi di consegna, che saranno in linea con le esigenze di chi dovrà allestire i campi per l’attesa kermesse del mese prossimo.
Tre le strutture interessate, che comporranno quella che già viene definita “la nuova cittadella dello sport”: l’Ervatti, il diamante del baseball e il Rovna. Proprio quest’ultimo è oggetto dell’intervento più radicale: sulle ceneri del vecchio rettangolo in ghiaia sorgerà un modernissimo impianto in erba sintetica di quinta generazione, che non avrà nulla da invidiare a Coverciano e al centro Coni di Tirrenia.
«Sono orgoglioso di veder fiorire un progetto destinato a regalare alla regione un polo sportivo all’avanguardia, attrezzato per la pratica di molteplici discipline –ha commentato l’assessore De Anna-. L’intenzione della nostra amministrazione non è infatti quella di privilegiare uno specifico sport, ma di sostenere a 360 gradi tutte le realtà attive sul territorio: ecco perché, ultimato questo lotto, è previsto un ulteriore finanziamento per i campi a oggi “scoperti”, in maniera tale da rendere l’azione complessiva omogenea e integrata.»
Emiliano Edera si è invece soffermato sulle potenzialità derivanti da tali opere in chiave di marketing territoriale.
«Trieste non è nuova a ospitare eventi di spessore –ha spiegato l’assessore comunale allo Sport-, e gli europei di rugby di giugno sono in tal senso un’ottima vetrina per promuovere la città su scala internazionale. Quando si dispone di strutture adeguate, risulta più semplice incidere sulla decisione finale delle società o dei comitati organizzatori: l’esempio più eloquente in tempi recenti è rappresentato dalle partite giocate dal Cagliari al Rocco, in assenza del quale tutto il lavoro svolto in sede di trattativa sarebbe probabilmente stato vano.»