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Ciclismo, anche negli amatori sbarca il doping

07 Luglio 2010
di vicedirettore

Dopo la beffa ai campionati del mondo sul filo dei secondi, ci hanno pensato i controlli antidoping

ad aumentare l'amarezza della squadra triestina di ciclismo amatoriale Team Eppinger Saab Mathitech, che nella crometro iridata di Occhiobello (Bologna) ha piazzato Andrej Gucek al secondo posto, dietro all'imprendibile Michele Maccanti. Ma il ciclista di Ferrara è stato trovato positivo alla Cera (l'epo di terza generazione) dopo un controllo a sorpresa effettuato proprio il 15 maggio, il giorno della cronometro mondiale.

Nella gara iridata Maccanti ottenne il primo posto, precedendo Andrej Gucek di qualche decimo di secondo, negando così la gioia al cronoman sloveno del Team Eppinger Saab Mathitech di conquistare il bis mondiale dopo il successo del 2009. Maccanti proprio quel giorno cadde nella rete degli ispettori antidoping inviati dall'Uci, incaricati di controllare anche le gare più importanti del circuito del ciclismo amatoriale.

Anche Gucek è stata controllato dopo il campionato sloveno, risultato perfettamente in regola. Maccanti, tra l'altro, nonostante la "positività" alla Cera, ha corso e vinto la prestigiosa "Maratona des Dolomites" e - ancora prima - alla 9 Colli ha fatto registrare sulla salita del Barbotto, affrontata anche al Giro d'Italia, un tempo migliore rispetto a quelli dei professionisti.
"Dispiace per Maccanti - spiega Ivo Doglia, presidente della squadra triestina Team Eppinger Saab Mathitech - è un amico, ma noi siamo assolutamente contro il sistema del doping. Non è una sorpresa che anche tra gli Amatori c'è chi assume Epo, anche in questo circuito l'indotto economico è notevole ed è aumentato molto da qualche anno a questa parte, quando sono stati ingaggiati alcuni fortissimi ex professionisti intorno ai 30 anni di età e quindi nel pieno della loro carriera.

Non è un mistero che alcune squadre sborsino anche 30.000 euro a stagione per assicurarsi le loro prestazioni. Questo per far capire quanta difficoltà facciamo noi a competere in gare difficilissime contro avversari di grande spessore. Ma grazie ai nostri sponsor, Eppinger in testa e alla classe di un cronoman come Andrej Gucek, siamo riusciti ad esportare in campo internazionale il nome di una Trieste che riesce a primeggiare nel mondo del ciclismo. Senza il doping".